Il morbido cuscino di cretonne
carla vercelli
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Il morbido cuscino di cretonne
dove appoggio le mie nude voglie
che tu lambisci fino alla rosa schiusa
saggi i petali più grandi vellutati
con la lingua affondi sino al rosso intenso
del bocciolo libi il nettare e l’ambrosia
Io lì vivo tutte le primavere del mondo e
ti incito al volo della rondine quando torna
e ritorna sempre uguale e diversa
come l’onda sullo scoglio del mediterraneo
t’invito al morso lascivo del serpente
che tenta la gnosi totale del mio corpo
Sono la schiava sottomessa e la donna libera
quando una mano è sulla tua nuca intenta
alla supplica profana presso la mia intima ara
il tuo zigomo adorante, i tuoi occhi nuotanti
m’inarcano galea in balia del sacrilego
ansito sparpagliante petali ed essenze
Sul morbido cuscino di cretonne
la tua lingua nelle mie labbra di rosa
è il bacio illecito del mare al volo della rondine
La più allettante conoscenza
di ciò che giammai ti sarà noto
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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