"Argento maledetto"
Stefano Drakul Canepa
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Amo riempire questo cielo
di qualcosa che non sia dolore
e qualche nube potrà restare
a disegnare il tempo del ritorno
Perché la terra ama il silenzio
e le foglie fragili senza rumore
con il vento a seminare l'illusione
della stagione breve del ricordo
Bramo sentire questo vuoto
per colmare l'esistenza di me
in un riverbero nero di nostalgia
che ricalchi le perdute rive
Di qualche inverno già passato
eppure morto nel gelo del cuore,
con il battito a determinare lune
così antiche da sussurrare corde
E barlumi d'argento maledetto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni31 luglio 2014
Poesia che mette in sintonia il sentire dell'autore con un filo diretto tra passato e presente, unendo aspettative e delusioni... ma come dice il poeta, qualche nube potrà restare a disegnare il tempo del ritorno... quindi, un futuro tutto da scrivere. Apprezzata molto.

