05 agosto
Marco Vidotto
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Cavalcano giorni come sogni,
in fila indiana,
dapprima aggrappati
a qualche sottana
e poi via via...
a caccia di qualche storia
che colmi la mattana
della vita,
ma nessuna sarà infinita
e a ricordarlo alla memoria,
ecco là, quella data scritta
sul giornale, che risuona
nell'animo come un temporale!
Dove è finito il bambino?
Negli occhi si intravede ancora...
Cavalcano amori in cerca di libertà,
chissà se qualcuno mai la raggiungerà.
O specchio,
che rifletti la foto di un tempo
già mutato,
porgi le lacrime e saluta
con un inchino,
ad uno ad uno,
ogni anno trascorso
che non tornerà.
Cavalcano pensieri,
sospesi tra l'essere figlio
e forse domani padre.
Cavalcano scalzi,
i desideri,
tra le chiacchiere della gente
indifferente.
Cavalcano smarriti,
sospesi a metà sul filo di lana,
in questa savana di società,
pervasa di inutili futilità.
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Marco Vidotto
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