Un altra me (fra mille altre)
Il sole sopra i templi antichi
amoreggiava lento
con le pietre consunte
il tuo odore vivo
mi penetrava le narici
tese al livido andare
del vento
cieca al mondo circostante
non fremevo altro
che di te in ogni passo
su ogni ciottolo della via
un sospiro beato
e grato
tu, ignaro
come chi goda d'ogni scintilla
del fuoco creatore
mentre divora resinosa legna
guardavi seducente
ogni fanciulla
fissando nell'anima la carne
mesta saggiavo come
per me tu fossi abbastanza
come del Sole
ogni raggio riscalda
mentre per te la Sete
non conosceva la pace
d'una goccia soltanto
piena la goccia
e trasparente
ma così piccola
e così poca
ma tu, amore
lo sai
lo sai che non troveresti
un altra me fra mille altre?
dei loro corpi, dei loro visi, dei loro cuori
non hai che la visione d'un momento
di me hai sempre posseduto l'interezza
del calice versato
d'un esistenza intera
ai piedi del giorno.
©
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