"Fino al rosso del tramonto"
Stefano Drakul Canepa
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Qualcosa di famigliare
in questi colori di cotone,
forse il legno delle porte
o il profumo delle sere
L'erba appena tagliata
ed il vento appeso ai rami
con la luna che già attende
una notte da baciare
Qualcosa di leggero
su questo vetro sottile
già sporcato dalla pioggia
o da qualche goccia ignota
Non una lacrima sul cielo
ma il dolore degli ulivi
che già offrono il sollievo
di un giorno ancora vivo
Fino al rosso del tramonto.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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massimo turbi6 agosto 2014
e ritrovarsi distesi sotto il respiro degli ulivi che si offrono donando la parte migliore di se cantando liriche gioiose al tramonto tra i filari ricolmi di pampini in fiore ascoltai le nenie della pioggia scavata sulle fronte aggrottata nel silenzio delle lampare profumate di mosto e nei ricordi di quando da ragazzo pigiavo a piedi nudi nel tino colmo di ricchezza dell'anima era una festa nel gioco del'amore per le tradizioni ed i momenti persi nella memoria ove non ritornano più
Shelly Nicole Del Santo7 agosto 2014
Impressionistica e ricca d'immagini che promuovono nell'animo di chi legge un senso di quietudine. Armoniosa e scorrevole, poesia molto piaciuta e apprezzata


