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Riflessioni 7 agosto 2014 · lettura 2 min · 1787 letture

Cogito, ergo sum!

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Aspettami, verrò e poi sapremo che cosa sia il colore che ci abbaglia nel tempo breve che improvviso squaglia prima del volo incognito e supremo. Conoscerò con te il dubbio che adombra il prima, il dopo, il mai svelato arcano che gioca fra esistenza e esilio strano in quell'altrove che spaventa e ingombra. Amo pensare che il giardino insieme coltiveremo a sciabole di luce, dove il pensiero esplicita e produce dal desiderio il frutto ed il suo seme. Ininterrotto, il ciclo di natura vedrà il suo compimento in fiori e frutti con un tempo propizio, senza i lutti che affliggono ogni umana sepoltura. Il tempo sarà un sempre mai trascorso, un continuo presente che dilata dal principio che fu in quell'ora ingrata, pregna di pianto e inutile soccorso. Sarà certezza d' anima e d' amore, d' essenza che trascende la materia, dove, sepolta, giace ogni miseria in un'alba di luce e di calore. E noi, chissà, energia nel siderale spazio d' immenso, o immenso che ci prende lasciando il corpo al tempo che si arrende per diventare luce o voce astrale. E lì trovare ogni perduto senso che un dì credemmo inutile e banale, sapere infuso e scienza universale di acclarate certezze ed un consenso che spegne asperità, contrasto e male.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Enrico Baiocchi7 agosto 2014

Versi colmi di fiducia e speranza, un obiettivo da conquistare insieme, si percepisce una sensazione di liberazione molto attesa, una voglia di cancellare le passate tristezze. Melodia e stile, un piacere leggerla. L'avrei vista bene anche in amore. Così l'ho intesa ed apprezzata.

Azar Rudif7 agosto 2014

La fine di una vita per iniziarne un'altra, questo il senso infinito dell'esistenza che leggo in questi versi. Senso che dà il giusto posto alla materia dei nostri corpi ed alla parte spirituale che realmente ci rappresenta. Illuminate e figlie di perdute filosofie le ultime due strofe.