Eterna ricerca
Guardo…
La lunga linea d’orizzonte,
sempre più scura,
sempre più netta.
Mentre del sonno calano le ombre
sento palpiti di anime lontane
respiro docile di altri mondi.
Cigola un’anta,
al lieve soffio di brezza,
mentre sulla landa brulla
stride una gazza ladra.
Va lontano il pensier mio
a cercar di un cuor che s’apre
la parola amore.
Nell’abbandono ai sogni
si perde la percezione
di ciò che è
o di ciò che è stato.
Nulla io so di quel futuro
profilo di mente malata
pelle avvizzita avvolta
su un cuore accartocciato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesca Monopoli8 giugno 2007
è bellissima, soprattutto nel tratto in cui dici:”va lontano il pensier mio a cercar di un cuor che s'apre la parola amore”.complimenti, è scritta benissimo.

