Ritorno a Rab
L Falchero
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"Ha lo stesso profumo di allora"
commenta la mia bimba, ormai donna:
mentre annusa a fondo ogni alito
della grande perla di mare, della venezianina
è il salmastro con gli aghi di pino,
la pannocchia abbrustolita e la torta di prugne
è il mirto e la terra soffice tra rocce d'avorio
Anche le vie lastricate sono intatte e lucenti
le botteghe arroccate nei loro gusci d'un tempo
e nel porto, accanto a barche di poche pretese,
le ragazzine vendono topolini di conchiglie
Solo qualche vecchio manca all'appello:
il Campanaro ha raggiunto l'amata su in collina
e Cicerone Scherzoso declama d'Arbe in cielo
Il mare sbandiera un blu assoluto, che scintilla
e inghiotte a fatica ricordi ed emozioni perdute:
i giochi cosmopoliti dei figli piccoli e chiassosi
la telefonata alla nonna, che ormai non c'è più
e l'attracco di un amore taciturno, morente
mentre un altro salpava fervido, nascente:
relitti che ormai dondolano sui flutti
in abbandono...
Eppur qualcuno m'invita all'ombra in un. caffè
e col suo italiano in bozza mi tiene compagnia
mi narra di conigli, tartarughe e rane piccole
e lisce come il piattino, che sfiora, in porcellana
Eran bestiole che han lasciato il suo giardino
all'incalzare delle strade e del cemento
e che neppur nel bosco è più riuscito a ritrovare...
Solo della guerra vissuta non mi vuole dire
"Troppo brutta" taglia deciso e chiude gli occhi
per poi riaprirli sull'Isola, ch'è in pace tranquilla
e sul nostro amabile, inaspettato chiacchierare.
E' uno scambio fresco, linguaggio dell'infanzia
che al mio palato ricorda finalmente
cosa m'è gradito assaporare:
la sensibilità gentile, il raggio d'improvviso
che sul palco del teatro quotidiano
ci permette d'esser noi stessi, senza copioni, sbarazzini, vivi... senza troppo recitare.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (1)
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V
Valerio Giongo9 agosto 2014
Direi poesia molto personale, casereccia e piacevole. Trasmette un forte senso di riconciliazione con la terra che ha cresciuto l'autore da piccolo, ma al contempo, una lieve ma struggente malinconia verso ciò che è cambiato... mi piace molto, anche se per comprendere a pieno i versi, dovrei vivere quei luoghi
