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Peppe Cassese
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Il sole che consumi nell’incanto
di questo mare ricco e generoso
si unisce alla tua terra quale sposo
baciandolo con l’onde del suo manto.
Il cielo assiste al rito del frattanto
tra i mille piedi flessi nel riposo
di te che tratti il bene più prezioso
col fiore mai cresciuto del rimpianto.
E nella sera che avvicenda il giorno
da re abbandoni il frutto dell’oltraggio
lasciando le tue tracce tutto intorno
e fiero di tal regno e del retaggio
lo guardi indifferente e senza scorno
piantando nella sabbia il tuo passaggio.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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G
Giuseppe La Marca10 agosto 2014
Poesia che trasmette una morale molto profonda che insegna al rispetto dell'ambiente e in primis del mare che ricordiamoci dal mare si è sviluppata la vita ma purtroppo non tutti mostrano il dovuto rispetto. Questa poesia insegna ad amare il mare dunque la vita
lucio lucentini16 agosto 2014
Un verseggiare molto gradevole in un argomento e di una visione Realistica e sgradevole. Scriverlo fa bene, allevia la vergogna e accende La speranza che possa cambiare, non è mai tardi imporre delle regole Di civiltà a chi non conosce nemmeno la parola rispetto. Ammirato

