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Sociale 23 novembre 2005 · lettura 1 min · 5770 letture

Concertox

M
Michaelsanther S 2585 poesie pubblicate
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Nel silenzio che brucia i respiri in prima fila ristagnano luci sui volti di cera Il tenore ha un piede su un trespolo e caccia un dito di bocca per misurare il calore del pubblico poi parte col canto ...vulcano è l'anima all'improvviso si desta può uccidere e dare spettacolo Il maestro elettrizza l'orchestra s'arresta vibra la bacchetta trafitta dalle mire dei nasi tremano poche mascelle sui visi non il tuo signora con la faccia di pietra con l'anima muta che nel sogno di avere la tua calda pelliccia di visone ignorò del tutto anche quel tremolio e urlo di morte di carne viva scuoiata e mai scalfì e perturbò il tuo muscolo a pugno che porti nel petto figuriamoci se solo può percepire semplici suoni all'aria vaganti casomai imbalsamerai alla vanità la tua faccia di troia e alle ricorrenze sciolto alla catena dei nervi donerai una sfilata di denti chiamata dai popolani ............sorriso............... ------------------------------------------
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da Vetriolo.-

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Michaelsanther S
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Commenti (3)

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M
Mauro Zappi23 novembre 2005

Accidenti... proprio al... vetriolo... Però bella la prosa... ed anche il messaggio... Mauro

F
Francesco Maria26 novembre 2005

Ho ricordato una l'inizio di una serata al Teatro Regio di Torino Bravo

Fratello6 febbraio 2007

ne ho tante da leggere.. dalla prima che scrivesti, a quanto pare avevi già preso uno stile ben definito. Trovo pericolosamente fluido il punto centrale, un gorgo dal quale non si può uscire se non stampandosi in mente il finale: una meravigliosa operazione chirurgica per cuori morenti.»