Invidia

Da profondità recluse,
dalla gola segreta sale
Nell'ordito di oscuri ceppi
arresa alla fiamma
risuona e consuma
Rimane l'odore del fumo acre
in cui si cela lo spettro
che fugge
Siamo il ramo che incenerisce
nel lamento dell'ultimo crepitio
e sotto la cenere ancora arde
il tutto che non diamo a vedere
Quanto sappiamo farci male
in quel non riconoscerci
e il voler somigliare...
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 agosto 2014
Nelle profondita' recluse dell'iinteriorita' nessun sentimento nobile per chi si nutre di invidia.

