"Qui non potete entrare"
Stefano Drakul Canepa
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Qui non potete entrare,
la strada è chiusa e questa tenebra
ha il respiro del ricordo,
del giorno che finisce il sole
Nessuna luce toglierà il cammino
dai suoi silenzi di giada,
dai suoi colori di disperata alba
fino alla prossima luna di sale
Quando le gocce scivoleranno
via con le speranze inutili
già coltivate da qualche altro seme
ancora da sbocciare in questo vespro
Qui non potete vivere,
il sentiero è morto e questa sabbia
è ormai un deserto,
nessun fiore, nessun frutto
A mietere il fiato del rimpianto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni17 agosto 2014
No, non si può entrare dove si innalzano muri, dove all'interno custodiamo l'intimo vissuto... non possiamo capire fin dove arriva il rimpianto, o la malinconia, celata bene tra i sentieri dell'apparenza, ma si può comprendere che è una lirica scritta con un velo di tristezza che avvolge il cuore. Compli menti per questi versi di nuda sensibilita'.

