Tirannide
Mani insabbiate, sudicie di polvere pirica,
stringono croci, stelle a sei punte, spicchi di luna e una stella,
nella cieca tentazione di difendere l'araldica
impugnando lame taglienti contro ogni anima gemella.
In nome di quale verbo si rubano terre
In virtù di quale fede si sopprimono fratelli
quale motore muove la macchina del terrore
quale parola arma le mani con lunghi coltelli.
Vennero gli abitanti senza colori sulla pelle
amando quel che la Madre donava
dividendo quel che l'unione procacciava
vennero e amarono per consegnare fratelli e sorelle .
Biechi assassini, falsi imbonitori sparsero sale
L'odio circuí il più semplice cuore
Sostituendo il. possesso all'amore
uomini soli miseri esseri non guardavano neanche il sole.
Fratelli contro fratelli per adunare schiavi
Negli ozii affogare le noie e i dolori
Senza amore da regalare, solo ori
Che perpetui la stirpe dei potenti per avi ed avi.
Potremo mai liberarci dagli odi inventati
Per non stare più ai gioghi degli sporchi tiranni?
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