"Il suo silenzio"
Stefano Drakul Canepa
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Il suo silenzio non mi parla
e le ombre che ho dimenticato
sono solo un sogno spento
che libera le lune nel bisogno
La fede degli altri non mi tocca
ed il richiamo delle aurore
non è la libertà dei giorni
che nessuno mi ha portato via
L'abisso delle paure è un regno,
una guerra che il vuoto vince
ogni volta che un gesto spera
e disarma la speranza della sera
Ci rivedremo nella nera tenebra
quando il sole sarà un riflesso
ed un'inutile promessa al cuore
che ha perduto l'ultimo dolore
Che ha negato il suo nuovo Dio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni22 agosto 2014
Antonius: Allora la vita non è che un vuoto senza fine! Nessuno può vivere sapendo di dover morire un giorno come cadendo in un nulla senza speranza. Morte: Molta gente non pensa né alla morte né alla vanità delle cose. Arenate sulla spiaggia le speranze, la sfida tra la vita e la morte, attraverso un viaggio nel lato oscuro dell'umano sentire... peccato e redenzione giocati a scacchi. Abile l'autore a ripercorrere con i suoi versi un film degno di nota, trovo particolarmente bella la terza strofa. Apprezzata molto.

