Dietro la nuca
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Tra poco finisce anche questo tempo
con qualche coda di ruggine e bellezza
Qualcuno già saluta con la mano alzata
salendo su un treno che sa di ritorno
ma fischia l’oltre e il dopo
Corrono perfino gli alberi, tutti bianchi
con le folate dello stesso verso
Tu conosci un segreto, come si dissolve?
No, i segreti girano tra le curve
ci fanno sorridere nel buio
E il cielo è pieno di segni quando è nudo
intoccabile angelo che alita
dietro la nuca
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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s
santo aiello24 agosto 2014
Ci si sente dentro, in questo ineluttabile movimento temporale, un allontanarsi di immagini e sensazioni che non hanno ancora detto tutto. Rimane l'irrisolto, l'indecifrabile senso che ci trattiene, che ci lega. Apprezzata molto.
lucio lucentini26 agosto 2014
Un Allontanarsi da dove, da chi, in un treno che corre e percepisci il movimento del tempo, senza risposte in quella invisibile percezione che coglie l’attimo e lo perde mentre nella mente ne rimane indelebile traccia.

