Vite
Lunabionda Valentina Di Caro
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Vite
di tante ancora non saprei
quale amai di appassionato slancio
e quale compiansi di me comprensiva
Ma tutte
le percorsi grata
ché una morendo di dolore
l'altra neonata e inconsapevole generava
Ognuna
sarebbe potuta divenir la mia
se fossi stata genitore attento
a riconoscerne l'indole e il momento
Oggi
questa mi veste
un po' alla meno peggio certo
ma non mi spoglio e resto
Te lascio a guardarmi ancora viva
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Commenti (1)
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Francesco Rossi24 agosto 2014
Una profondita' non comune nel verseggiare aspetti di interiorita' dirompenti dal punto di vista emozionale. Poi il verseggiare si pregia di stile sopprafino.

