Poetar conviene
E nel silenzio del mio cuore,
urla la mia voce di te chiamando
e l'eco mi rimanda un sospiro
un nascosto pensiero nell'etere.
Strana eco se indietro rinvia
il tuo pensiero che al mio s'intreccia
e la luce del giorno seco lo porta via,
lo nasconde, lo consegna alla notte.
Il buio snoda la trama dei sogni.
A sognar m’appresto il desiderio di te.
Alle mie perdute ore s'accompagna la notte
Morfeo nella giostra dei sogni la sostiene,
l'avviluppa, la inganna, la trascina
nel vortice nero del silenzio astrale.
Al primo chiarore le ombre svaniscono
spossato, io dormir vorrei,
ma m'alzo e a viver continuo.
Spenta di te non è la visione
Una tenue ombra rivive rischiarata
grava nella mente, nell'animo.
Rincuora l’ultima evanescente luna:
“Poetar conviene a chi viver l’amore
non può mirando il sole”.
©
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