Lasciando da parte il buon senso
Gianpiero De Tomi
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Interno. Leggermente divaricato
un corsivo stentato non preclude
quella vera ed efficace comunicazione
la penetrazione attraverso la pelle
costole d'agnello appese al chiodo
come otri di vino abbandonati.
Fiumi di pietra attraversano
il deserto costruito dal gesto
anfiteatri di cloache sature
definiscono il vero ritratto
un pioggia di ritagli fuori moda
persi moltissimo tempo fa
quando il sole baciava il mare
la mattina prima di sorgere
e porgeva il ventre rosso d'ardore
al calare nell'oblio della notte.
E schiere avulse d'ignoti pensieri
piegati con lo stelo spezzato
incapaci di piangere nel vento
inconsapevoli del pulsante orgasmo
prezzi stracciati al primo offerente
bancarelle di un mercato nel vicolo
puzza di pesce marcio e cozze malate
scale coperte di muschio semovente
e porte chiuse all'ultimo istante
prima di crollare su di un letto
troppo ben fatto, per rappresentare
il morbido araldo del sogno.
©
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Gianpiero De Tomi
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