Ritratto in rosso
Peppe Cassese
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Porpora ardente la tua bocca amata
rossa scogliera nei sogni violata
dolce contatto elettromagia
che mordicchiando rilascia una scia.
Spade abbaglianti valchirie procaci
strade divise congiunte e tenaci
siete i gioielli più fulgidi e accesi
per i miei occhi confusi e sospesi.
Colli che il vate declama rosati
con i suoi bordi rugosi e ramati
chicche succose e degno ristoro
sopra le vette puntute che adoro.
Mio melograno passione di maggio
grossa ciliegia dal lubrico assaggio
monte fatato soave e radioso
sei l’alzarina che insidia lo sposo.
Valle incantata con dune vermiglie
sei tu la vita la madre e le briglie
e il dio carminio ammaliato e conquiso
entra e cavalca nel tuo paradiso.
Mare superbo dall’onde corallo
alle tue grazie mi piego vassallo
ma questa trama dal tono scarlatto
della mia donna è soltanto un ritratto.
©
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Peppe Cassese
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