Vicino al ruscello
Scorreva l'acqua e parlava,
al di là della rete tu cantavi
ed il sogno mio si compiva
simile ad un'ombra che luce si fa.
I gradini fra i fiori salivano,
le mie dita si incrociavano,
la tua bocca si sciolse
con le parole del cuore
che erano un lentissimo sì.
Che festa quella festa
noi due e il ruscello,
con i versi inceppati, mozzati
mentre il corpo sostituiva
quello che la lingua non dava.
Si sedeva sul colle la sera,
sola nei raggi a cerchio,
io sospiravo e a tutto credevo
e l'amore per mano mi teneva.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Francesco Rossi31 agosto 2014
Festa d'amore in questa composizione dove la natura viva è il contorno ideale.
