Sebbene
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sebbene tu sia l’intermittenza
com’è il delirio al salto
il rischio dell’altezza
sebbene sia tu il contrario
di ciò che sarai
da far la notte calda, gelida
e quanto frastagliata...
Se non t’amo di meno
e odio il pathos che ci ha intercettati
una volta e due (e al limite)
è per il rosso cupo
di persistenza;
la porpora di smanie
resa materia e soffio
da una mano invisibile
che scriveva intanto
“o felix culpa”
senza darci la motivazione
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa4 settembre 2014
la solita dimostrazione di classe, con in più il pathos, il coinvolgimento del cuore con le ombre. Sublime

