Labirinto
Se solo cogliere potessi nei
tuoi occhi, la trasparenza
di un ruscello di montagna, il
mondo rivolterei per averti
accanto.
Nulla di simile, però, in quei
tuoi occhi ammaliatori vedo.
Labirintici essi sono, e non v'è
filo che la strada sappia far
ritrovare.
Falsi, al pari di un miraggio,
conducono ad un viaggio
senza pace e senza fine, chi
ha la ventura di incrociarli.
Venirne fuori è stata cosa
dura, ed ora al mio sguardo
solo arido deserto vi si para.
La vita se n'è fuggita via ed io
non ho più la forza d'inseguirla.
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Commenti (2)
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Gianna Occhipinti1 settembre 2014
Mi trasmettono una profonda malinconia questi versi ... E gli "occhi" che vedo, in verità, sono quelli di un uomo stanco e pieno di amarezza. Gli occhi di chi cerca la limpidezza e la trasparenza nelle acque gaie e miti di un ruscello, per dissetare la sua anima. Bellissima riflessione che inonda la mente e il cuore.
Daniela Dessì1 settembre 2014
Gli occhi, riflesso d'una vita giunta al suo termine, non più specchio limpido del mondo, come un labirinto si perdono nel buio di un viaggio senza fine.

