446 lettori online · 358.354 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Massimiliano Moresco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 2 settembre 2014 · lettura 1 min · 2056 letture

Essi vivono

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
+ Segui
Ecco, è così che vivono tra noi biografie suggestive digestivi per incendiare la mattina rocce scolpite con curricula capienti. Ma in quei sassi si inniettano per rimanere impressi ai posteri, "stai buono, non parlare, tu che ne sai!" Mi piacciono quelle in terza persona sono così petulanti e non ho il libeccio dalla mia parte. Eppure, nei miei luoghi prediletti una tramontana non si disdegna mai! Una diga di dignità umana potrebbe essere un toccasana per certe scelte degli sguardi che mentono muovendo scempiaggini. Ogni tanto il giorno si rivolta nel letto e posso toccare le luci nel cielo che sono tante! E potrei davvero fondervi le mani per raccogliere i miei colori ma dietro ai cassetti loro sono così importanti, Troppo importanti! Vogliono lo sguardo fisso a cotanta bellezza! Eppure non vorrei ma sono umano e pure coinvolto come il volto che guarda in basso su quel sasso immobile, dove il sassofono si suicida senza poter respirare l'aria rarefatta delle vette.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella172 settembre 2014

desiderare guardare sempre verso il cielo... ma essere umani e quindi accontentarsi della terra. Intuizioni sempre geniali

Catia Dinoni2 settembre 2014

Violentami Violentami amico mio, Violentami, Violentami ancora. Non sono l'unico Odiami, Fallo, fallo ancora... (Nirvana) Una lirica della quale non tralascio nulla, perché tutto mi trasmette una forte energia, titolo (uhhh...) testo, musica. Lo scucirsi via di dosso di un qualcosa che forse è disapprovazione verso un mondo fatto di paroloni altisonanti che nostro malgrado ci coinvolgono, violano gli sguardi chiedendo obbedienza (forse anche quella in terza persona?). Versi che arrivano con impeto rabbioso, trovo particolarmente incisive la prima e l'ultima strofa. Come sempre l'autore ci accompagna in profonde riflessioni. Esse vivono (le riflessioni) di cotanta bellezza!