D'altre morti
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Nel mio sogno insano
eri un crocicchio di visi
Accadevi a più mani
nelle erbe del ventre,
un pieno gregge
salvato da glaciazioni abissali
Rimboccavo l’ansimo
con pietà di madonna
deflorata nello smunto torace
-e il colostro donato
a guitti senz’ambizioni -
La faglia infinita,
era quello il recinto
dove inasprire la fame
Ci univamo
d’ostie senza benedizione
Il vino contrito dei sessi
plagiava le nostre esultanze
di crampi salini
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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