Anche i suicidi hanno i loro assassini
Una corda guarda
aspetta un nodo
un revolver sul tavolo
attende una mano
un ponte più in là
aspetta un volo
due boccette di farmaci
attendono una gola
e un goccio d’acqua
...si tratta solo di decidere
il tempo non manca
non scappano la corda, il revolver
il ponte e i farmaci,
attendono tutti tranquilli
(la pazienza è la virtù dei forti)
All’obitorio arriva un corpo
Tutti a chiedersi perché
tutti increduli
Gli indifferenti piangono
(non sapevo avessero lacrime)
i falsi si sorprendono,
sbalorditi anche i cinici
si commuovono persino i crudeli
i distratti prestano attenzione
In chiesa non si riesce ad entrare
nella calca chi è già morto non può svenire
e chi è vivo prega inutilmente
Fuori piove
non smette di piovere
eppure tutti avevano visto il sole
©
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