Raccolgo di me
Selli Brun
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Polvere d'acqua e neve di vetri
disegnano di merletti il volto della luna.
Sparisce sui ripiani umidi la parola
e liscia la sera s'affaccia nel sole.
Quiete c'è fra noi e le nostre mani
che stasera sanno di carezze senza tempo.
Raccolgo bolle evanescenti di cielo
e radici di liquirizia profumata.
Prendo sorrisi rimasti appesi ai miei bracciali
e scrivo ciò che il mare mi dice.
Conserverò quello che resta della siepe
e mentre inseguo la terra all'orizzonte
coloro di quiete le mie spalle rivolte al sole.
Ti guardo, e ti affido al sonno insieme alle mie scarpe,
intanto raccolgo frammenti di luce che adesso-
quieta e serena, scivola fra i miei pensieri.
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L'autore
Selli Brun
Estrosa e creativa fino alla follia; puntuale e seria più di quanto basta; istintiva, tenace e volitiva fino all’esasperazione; volenterosa e laboriosa tanto da dar fastidio a chi non lo e‘. Logorroica fino all’impossibile, sensibile e permalosa. Costruisco mondi immaginari e vivo di poesia raccolta in posti in cui
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