Si stende una vela -si muove il mare
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Uno sguardo straniero si è messo al centro della piazza
non si può ignorare non sarà sempre un caso
Si deve girare l’indaffarato viavai controvento
il fruscio elegante senza un’orma di polvere
mentre sotto le scarpe è un pullulare di resti da misere cene
fazzoletti inzuppati di attese e aride piogge
Un bambino smette di girare nel vuoto, si domanda
se seguire quel flusso disciplinato dagli occhi lontani
o giocare con lui sconosciuto che di proprio ha solo il sorriso
Commuove vederlo offrire una biglia, è chiara la sua mano
che stende una vela: muove il mare
Si lascia portare dove va il cuore -piccolo e grandioso
senza saperlo
Ché poi ci sarà almeno uno di noi
a spiegargli quella parola (umanità)
tanto piena e non si sa come
l'hanno pensata tronca
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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lucio lucentini7 settembre 2014
Piaciuta, piaciuto il tratto delle piccole riflessioni, del quotidiano. lo sguardo in un profondo pensiero poetico, il cogliere e mostrare comportamenti dell’essere. Una chiosa di ironia dispersa in tenerezza.

