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Ribellione 10 settembre 2014 · lettura 2 min · 1570 letture

Si muore sempre

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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C’è sempre tempo a morire se destino alcun non anticipa. Che importa vivere, morire quando son certo, esisto e sempre esisterò, qua o altrove il fato mi condurrà. Non ascolto dolore in tal vita ove tutta l’esistenza è mia e tutto potevo dare e tutto ho dato. Non è così questa lama piantata gelida nell’anima. Anima esangue e non geme ora, sprofonda esanime, ceca e muta nell’abisso che s’è squarciato. Mi pugnali ogni volta, t’apri ogni volta orrida voragine ogni volta ch’assaporo pace ogni volta che m’investe amore ogni volta che tocco cielo ogni volta che vivo, ma mai fosti così dolorosa come or che una Regina è a colpirmi o una strega! Ma io non son terra arsa ove arde eterno fuoco greco. Io son come Fenice e dalle mie ceneri sarò sempre Io e nessun son gli altri che di tal mondo nulla mai nulla m’importò e niuno inviterò alla lapide nera e muta ove crederete sia rinchiuso e non sarò mai ove crederete che io sia. Avrete una tomba vuota dove sfoglierete margherite chiedendovi se sono o non sono o se fui o non fui. e non si staccherà l'ultimo petalo a darvi illusoria risposta allor che io sarò. Chiudete la porta allor che tornerete nei vostri cimiteri.
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(I/V/MMXIV). Non esiste niente di umano che sia vivo e reale. Una razza che chiude le porte dell'infinito e dimentica forme e numeri della creazione è destinata a divenire Nulla alle spalle di un Dio sordo, cieco e muto alla loro fine. (Fuoco greco: miscela incendiaria non estinguibile con acqua, ma brucia fino all'esaurimento del composto... usato nell'antichità fino al medioevo)

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (3)

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piera tola10 settembre 2014

Siamo di passaggio su questa terra, e moriamo non solo quando polvere diventiamo, ma ogni volta che qualcuno ci impedisce di viverla la vita, come va vissuta. Arriverà quel tempo che per chi ha coltivato rinascerà nell'infinito...- e ci accompagnerà al cospetto di Dio, (per chi è Credente)- .

Catia Dinoni10 settembre 2014

Personalmente questi versi mi hanno inchiodata, poiché giungono con una tale potenza che ogni pensiero ammutolisce, trovo siano stati scritti con l'impeto di una liberazione per poi con la stessa intensità respirarseli addosso, sì, ribellione sprigionata da ogni poro, siamo qui o altrove, oggi o domani, ma come dice il poeta "non sarò mai ove crederete che io sia". Splendido verseggiare di cui ne condivido il significato.

Massimiliano Moresco11 settembre 2014

Poesia dal sapore esoterico, dove il mistero della vita forse è racchiuso nel titolo si muore sempre. Quindi? Quindi non si muore mai o meglio la nostra anima mercuriale si trasforma in qualcos'altro. Ciò che è ignoto ma sembra necessario è il compito che quest'anima, che noi siamo e non siamo, ha sul pianeta terra. Apprezzata tantissimo per forma e contenuto.