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Riflessioni 10 settembre 2014 · lettura 1 min · 2112 letture

"Santuario"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Senza le ombre non si può regnare ed ogni voce che non ami la notte è destinata a scomparire come una goccia sotto un fiero sole Niente che non sia puro dolore può tessere una nube sotto il cielo nero di novembre e sussurrare il silenzio delle cose Senza le tenebre non si può gioire della stessa sostanza della luce e del riflesso che il buio nega a chi non ha un volto per respirare O per amare il colore delle albe quando l'orizzonte si fa greve di una speranza spezzata o di qualche terra promessa al cuore Dal santuario di qualche strana Dea.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Immagine: Santuario by elreviae

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio11 settembre 2014

gli antichi filosofi dicevano che nulla può esistere senza il suo opposto. "senza le ombre non si può regnare". "ed ogni voce che non ami la notte" scompare "è destinata come una goccia sotto un fiero sole", poetico, fatale (ma ha qualcosa, di dittatura, non saprei ha dell'amaro retrogusto, il sole fiero, vederlo come un re che fa destinare le voci alla morte, lui che è luce e vuole tutto l'amore per la notte che è buia). Lui è il Sole, lui non può esistere senza di lei, il suo opposto, la Notte. Stupenda prima strofa. Le altre arrivano di conseguenza, arrivano come uragani, come l'amore, come la poesia, porta la lotta dei versi tra buio e luci, porta confusioni che cercando e scavando portano verità,"Dal santuario di una qualche strana Dea"