"Santuario"

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gli antichi filosofi dicevano che nulla può esistere senza il suo opposto. "senza le ombre non si può regnare". "ed ogni voce che non ami la notte" scompare "è destinata come una goccia sotto un fiero sole", poetico, fatale (ma ha qualcosa, di dittatura, non saprei ha dell'amaro retrogusto, il sole fiero, vederlo come un re che fa destinare le voci alla morte, lui che è luce e vuole tutto l'amore per la notte che è buia). Lui è il Sole, lui non può esistere senza di lei, il suo opposto, la Notte. Stupenda prima strofa. Le altre arrivano di conseguenza, arrivano come uragani, come l'amore, come la poesia, porta la lotta dei versi tra buio e luci, porta confusioni che cercando e scavando portano verità,"Dal santuario di una qualche strana Dea"

