Non scordare (ad una madre)
Peppe Cassese
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Mi attardo casualmente a riordinare
i solchi di una nuda primavera
il sedici di aprile di una sera
che oggi tu mi invogli a cancellare.
Ti scorgo indaffarata a liquidare
i giorni della vita menzognera
lasciata per la strada e prigioniera
dei tagli mai portati a riparare.
E assisto a questa tua profanazione
sapendo e non volendo ritrovare
il letto che m'ha fatto da campione
e sento dentro i passi da salvare
la voce di un provato lazzarone
che invita il suo dolore a non scordare.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Angela Schembri8 maggio 2016
Lirica dedicata alla meravigliosa madre, diamante prezioso dalle innumerevoli e dolcissime sfaccettature. Un bellissimo sentire per il lettore fra le fantastiche immagini attribuitele e che donano un ritratto di donna e madre unica. Complimenti per la delizia che questi versi regalano.

