Languore
Guardo
con la coda dell’occhio
il tuo profilo
sotto lo scroscio d’acqua
che scende sui fianchi nudi.
Brivido percorre
la mia schiena
strano languore
spazia sull’essere
ed il pensiero
si posa sul tuo corpo
come serico guanto
avvolgendolo.
Lenzuolo di raso,
damascato a festa,
questo scrigno di forme
accoglierà,
modellandole,
e provocando
irrefrenabile bramosia.
©
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Commenti (1)
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M
Marina Como14 giugno 2007
bellissimo linguaggio che accompagna il lettore a guardare la tua bellezza spiando, come a non volersi scoprire nell'attesa. Stupendo il verso ”questo scrigno... modellandole”
