Fiorì all'imbrunire
Domenico Nenna
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Le guance la brezza mi accarezza,
e nella musica che mi ruota intorno,
la notte, diventa un turbinio fecondo.
Ondeggiano nel silenzio le fiammelle,
fino rimodellarsi al riflesso delle stelle,
nel buio, udì il calore del gelido cuore
e nell’aria sentii l’essenza di un fiore.
Corde di violini al cuore vibrante,
sensazione e musica di una sera d’estate,
luogo in cui lo spazio sigilla il tempo
rinasce il tacere e ode sia, finché campo.
Spifferi nell’aria...
Sibilante è la rima quasi ammaliante,
il petto spinge fugace e mi perfora,
riunisce, unisce quasi a essere assillante.
Al giudizio...
Si dona, mi dona, qualche volta condona
sotto le stelle le amare sottigliezze,
e già sera, traendo innate melodie,
le catturo e le faccio mie.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Domenico Nenna
Domenico Nenna nasce a Trani il 23 gennaio 1963, in una piccola città del sud definita "La Montecarlo della Puglia". Un posto incantevole e straordinario ricco di mistero e maestà. Ha scoperto da tempo il piacere di scrivere poesie. Ha scritto due copioni teatrali i quali sono in visione critica presso un noto e afferm
Commenti (2)
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Doraforino26 settembre 2014
...e' già sera, corde di violino vibrano in una sera d'estate. E l'autore ne trae melodie per se! Apprezzata e gradita
Splendido Leotta Michele26 settembre 2014
poesia che esalta l'eco del cuore tra i profumi della sera e facendoli suoi li avvolge nei colori che dipingono il sentimento in atmosfera di suadenti raffinate note... bella e molto apprezzata


