"Il primo sboccio della rosa"
Stefano Drakul Canepa
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Nera contea
questa selva di cristallo
che traveste il gelo nell'asfalto
di una rocca senza padroni
Puro diverbio
che rende noto al cuore
il suo perdono scuro
fatto di timore e pentimento
Luna che non muore
al primo sboccio della rosa
quando cala l'inverno
ed avvolge il velo della brina
Fra le follie del fiume
e i suoi rintocchi di cobalto
con le catene strette
ai polsi delle albe già vissute
Ai lembi dei germogli rossi
Di un sangue già versato.
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Stefano Drakul Canepa
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