Le stelle cadenti
Quanno che te ‘nvecchi, accidenti
te cascheno voje, peli, e denti,
te se ‘mbrojeno ‘n bocca le parole
e le sere tua so sempre più sole.
Questa è la vita, è così, che vòi fà,
sò questi li regali graditi de st’età,
in testa li ricordi so ‘na macedonia
la pappetta t’ha succhiato la memoria.
Ma nell’urtimo angoletto der core
c’è rimasto ‘no spazzietto pè l’amore:
è quanno che ‘r cielo apre li battenti
e piagni si vvedi du’ stelle cadenti.
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Commenti (1)
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adriana sini12 ottobre 2014
probabilmente non capisco nulla di poesia, ma ho sempre pensato che chi scrive o vuol donare un'emozione a chi legge o vuol trasferire su carta un suo stato d'animo. I tuoi versi, così semplici e diretti e veri, sanno farmi sorridere! grazie!