Nonna

Al cancello del tuo sipario
la disarmata supplica
del vinto
al cospetto dell'infinito
Se tutto hai perduto
hai ritrovato la grazia
nella tua fragilità
alla soglia del capolinea
La tua candida titubanza
commuove la mia umanità
ma più ancora forse
denuda le gelosie
di chi non ha voluto
davvero il tuo bene
Quarant'anni di sciocca
insana rivalsa
Tutta un'intera vita
spesa a fare il male
Emarginarti
abbandonarti
per l'unica ragione
di non averti saputa amare
Guardandoti dall'auto fra le mani di chi può
ciò che io non posso
ti asciugo le lacrime con la debole consolazione
che ti verrò a trovare
©
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