Instabile giovinezza

Malinconia, rammenti ancora
le gesta funeste della dolcezza?
Orsù, dimmi, se è eterna
codesta fuga da un'instabile giovinezza.
Vermiglie le labbra dei tini,
sussurri ombrosi dei vini
furon posti sull'ebbro scalpore
che l'oblio suscitò nel mio cuore.
E così si tramutaron in graffi le carezze,
supine caddero risa e letizie,
stridette l'assenza che sboccia ad aprile
come su terra bruna una pioggia primaverile.
Ed ora tu narrami, oh Tormento
dalle tante rimembranze,
la storia d'un greve velo d'inverno
che pose immortal fine alle mie danze.
©
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
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