Infiniti raggi di luce

La pallida foresta
non rosicchia
quei raggi di luce.
Giungo con un abito nuovo
tra i fiori abbandonati.
Le mani giunte
sfiorano la bellezza del tuo amore, mio Signore.
Io non ho paura dei giorni mutati.
Nella celeste aria
qualsiasi sogno perduto,
qualsiasi nodo sulla pelle
è il bordo di una lacrima che sconfigge il buio
e lo veste sempre d'amore.
Qualsiasi dolore può oscurare la stanza
ancora e ancora
ma non se ne andrà mai il sorriso
che gira sulle gondole del mondo.
Quando sono tra le tue braccia
ogni pallore
diventa un mattino raddolcito.
Quello che ho trovato sei sempre stato tu.
Se brucia la notte,
io poso la fronte sulle tue mani
e i respiri cupi
diventano infiniti raggi di luce.
Nessun segno mi dà
la pace come il canto del tuo amore, o mio Signore.
Nel lago del mio silenzio
non sarò mai tanto sola
perché tu coccolerai il mio sguardo
quando sarò tanto triste.
"Splenderò dolcemente
quando vedrò tutta la mia vita
camminare nel boccale di tanti inverni.
Sono stati quegl'inverni a non farmi perdere mai
perché mi tenevo sempre più stretta a te.
E i viaggi caduti risalivano nella tua mano
e negli infiniti raggi di luce."
©
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