Ho guardato occhi
Rita Cottone
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Con passi svelti dimenticati
ho calpestato foglie ingiallite cadute da alberi spenti di luce
l’aria fresca di questo giorno
ha svegliato ricordi.
La testa china ed, in un sorriso finto, l’amore finito.
Ho cambiato viso, colore, parole
in questi silenzi sempre più muti di una vita chiusa.
Pensando a ieri.
e, ti ho visto
su quella panchina in pensieri tuoi
i miei, li ho abbandonati dentro cestini di rifiuti colmi.
Vestito di stracci sporchi, troppo grandi per la tua età
ai piedi, vecchie scarpe consumate.
Sbuffavi alla gente che ti ignorava
mentre chiedevi un soldo con le mani tese.
Hai guardato il cielo
scie di aere, ti hanno rapito.
Piccolo e fragile bambino tu
tenerezza nel mio cuore il tuo essere solo
ti grattavi la testa
capelli corti su un volto scuro
polvere di strada su quei riccioli arruffati.
Ho incrociato quegli occhi, con il sole ancora dentro, in un tempo fermo
e, tra i rami
un tramonto confuso.
Sogni, illusioni e desideri li sentivo
mentre camminavo senza muovermi, verso di te.
Persa nel tuo sguardo di bambino
mi sono seduta tenendoti la mano.
Brivido nel cuore mio stanco
e ti ho rubato ancora, un altro sorriso.
©
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L'autore
Rita Cottone
Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 settembre 2014
Esce fuori la poetessa dalla consuetudine e poeta di impressioni. poetica e immagini si fondono e la poetica via via prende forma espressiva. La poesia tuttavia è priva di musicalità, fatto inconsueto per lo stile dell'autrice.

