Vèstiti di Luce

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia
Commenti (11)
bella e toccante lirica che arriva al cuore... vincere il ribrezzo con la forza dell'amore... vedere nella nello squallore nella desolazione della miseria il volto di Gesù... il mio sincero plauso all'autrice che con questa sentita lirica di porta a riflessione
Il sentimento d'amore puro che supera e vince ogni istinto di paura e ritrosia, che libera l'anima dal freno disgustoso che incatena ogni sguardo di fronte allo squallore, al disfacimento connaturato al dolore e alla miseria ... come Francesco che accolse a braccia aperte il lebbroso siamo tutti chiamati a questo intimo percorso 'a ritroso', a sporcarci le mani nel fango della vita per asciugarne e lenirne le ferite, gettando un seme minuscolo di paradiso ... immagini poetiche intense, d'incisivo e profondo impatto ... sinceramente apprezzata
Lirica in cui le immagini scorrono vivide trasmettendo sensazioni contrapposte, di forte impatto emotivo che mettono ancor più in risalto la vittoria della volontà incondizionata ed innata a far del bene sulla malattia o comunque sul male in generale. Versi molto apprezzati, profondamente sentiti e condivisi. La chiusa racchiude un bellissimo e significativo messaggio spirituale.
Una lirica che entra dentro il cuore, che "rivoluziona" il modo di pensare odierno. Quando si vedono dei barboni o delle persone ammalate e povere che chiedono l'elemosina, (anche da noi ce ne sono, senza il bisogno di andare in India) il nostro primo istinto è di scappare, si prova ribrezzo. Penso che il ribrezzo bisogna provarlo verso i potenti che mantengono sul pianeta questa miseria. Se si viene investiti dalla LUCE, si proverà AMORE verso questi infelici, desiderio di aiutarli, di stringere la loro mano.
Un verseggiare interiore che è ricerca del trascendente, bisogno di cogliere l'Assoluto, imprendibile in quel suo vestirsi di luce... L'Autrice esprime uno slancio sublime verso l'Infinito, il mistero dell'amore che diviene e che s'incarna in quella stretta di mano che supera ogni pensiero di polvere... Un percorso che conduce alla presa di coscienza, alla Luce che illumina e dona pace... L'orizzonte si apre a nuove prospettive, attesa di una prossima rinascita... di una profonda conversione alla grazia, di nuova speranza che è insita solo in Dio... Un'ode spirituale che scava nel profondo per cogliere quell'amore che vince su tutto... Molto apprezzata...
Versi profondi, la tetra mano che attanaglia la vita nel brutto e nel bello e stringi' l'amore sublima oltrepassa quell'io, dona al suo simile la gioia di Dio.
Il bene che vince sull’indifferenza intona i versi profondi e sensibili di questa poesia, ci illumina e ci indica la strada verso quell’amore fatto di purezza che regna in noi da sempre … ma che andrebbe sempre stimolato in modo da donare sempre il meglio di se stessi a coloro che abitano ogni giorno nella sofferenza e nella povertà più assoluta.
versi che trasmettono con incisività le sensazioni che l'Autrice è riuscita in maniera splendida e toccante ad incidere con un verseggiare scorrevole ... impossibile restare indifferenti e non essere coinvolti tra le parole dell'Opera
Già Virgilio scriveva: "Amore tutto vince, anche noi cediamo all'amore". Ed è ciò che ha fatto Madre Teresa di Calcutta vivendo ed aiutando i poveri più poveri, secondo l'insegnamento di Gesù. Una lirica, questa, che si veste di luce e di splendore, con versi incantevoli che toccano il cuore del lettore.
Profonda e toccante questa bellissima lirica che nell'intensità dei versi illumina di fede il ricordo di una donna speciale che ha fatto della missione verso i poveri il principale scopo di vita, animata dalla fervida convinzione che proprio nell'abbraccio di quella miseria sta racchiuso il mistero della salvezza divina. Gradita immensamente, complimenti! Conservo.
chi ama nulla teme nemmeno il contagio, toccanti versi










