"Ali di Gabriele"
Stefano Drakul Canepa
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Erano giorni di novembre
ali di Gabriele soffiavano il vento
e nel cielo un lamento
di qualche era dimenticata
Le danze cullavano
quella promessa senza luce
e le tue gambe
che ancora inguantavano silenzi
Erano sogni di ribelle
e le corde stringevano i deserti
di poche rive ancora da scalare
nel graffio reso rosso di follia
Le mani stringevano
qualche sudore antico, senza fiato
con il respiro andato
a far da regno al buio esangue
Di qualche notte senza luna.
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Stefano Drakul Canepa
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