L'impronta

Cruda è l'impronta che lascia ferita
e vai tiranno e spergiuro a mordere una vita,
tu che nel tempo alberghi in bambagia
difronte all'obbligo sei una pila scarica.
L'altra è vita libera nel ridente prato
e svolazza graziosa su petali d'armonia,
quando finisce il film che vi legava
tu cerchi con la forza di mutar la scena.
Come puoi giovenco imbelle
perderti ramingo nella scelta ribelle,
vola basso senza aggredir la nota
che senza concetto la musica stona.
Vita che ti perdi nelle tenebre
dove le ombre falsano la verità,
mentre impavido ti sporchi le mani
spegni la luce e lanci la tirannide voce.
Oh uomo... tu sei misero resto
di un mondo che vive solo di capestro,
sii servitore amico di dolce armonia
alza il calice di pace e imbocca l'altra via.
Notte lunga, spettrale e biforcuta
scaccia i fantasmi e vivi un'altra scena,
mostra chiara l'umiltà del coraggio
e non sia tutta nera l'impronta del perdono.
Non si piega come un oggetto il sentimento
ha bisogno d'aria pura e né stretto alla catena,
vivi l'attimo che fugge non come foglie morte
calpesta generoso un altro parco sentiero.
Lasciala libera di volare alta nel vento:
ogni orizzonte è vita, che ridesta le sue voglie.
©
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