La speme
Oh terribile agonia
Oh terribile fato
Tu che movi gli animi della gente
e li fai propri.
La mia amata fu tua!
Quand'ella era nello splendor di vita
tu la facesti spirare!
Rammento ancora
com'ella moveva per ultima le pallide membra
e io vedevo in lei l'ombra di vita sparire.
Crudele sorte
tu mi rovinasti la vita
mi prendesti l'amata
ma o forse tu non mi prendesti la speme?
Fiamma che non può esser spenta è la speme,
come un eterno fuoco che anima lo spirito,
visibile soltanto con l'occhi della mente.
Or ora scoppietta triste e infelice questo focolare,
il mio focolare,
attendendo con virtuosa pazienza
d'essere di nuovo aitante.
©
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