Il bene fittizio di assopirsi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Ora sei qui che indugi
nell’andare avanti,
vale a sostenerti quel poco indietro
che non sia un male
la lunga memoria degli scantinati
dalle poche sillabe
estratte da connubi eterni
Scagliate ognuna sulle lenzuola
al rumore che senti
(puntuale battere alle costole)
dai un ordine impreciso
come aspettare visite discrete
desiderate, mai così forte
Provi a tradurre
la notte malinconica,
è scesa su ogni volto non vicino
Non dormi se non
con una luce bassa per compagna
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mariasilvia11 ottobre 2014
Mentre tutto è ovattato quel dolce assopirsi, che porta a indugiare a farsi cullare nel bisbiglio dei pensieri, lasciando il resto dietro le spalle,è una sensazione sospesa... Bella Chiusa! Apprezzato contenuto. Complimenti!
