Ve( n)detta
Saverio Chiti
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Stavano di vedetta i sogni
sempre attenti a non perdersi nel vuoto...
credendo in loro cercavi di riparare ai tuoi bisogni
eppure sai, a volte, sono poca cosa
Intanto mani lerce di potere
con violenza cancellavano la tua innocenza
per un pugno di sofferta fame
e tanta voglia d’apparire il più forte
Non sempre è la morte
la giusta punizione...
spesso è dalle porte della ragione
che esce quella brama di giustizia
E mentre alcuni stanno ancora di vedetta
per non fare scoprire il misfatto...
le tue compagne chine nei campi
smaniano vendetta su tutti quanti
C’è su questa terra chi si crede innocente
agli altrui occhi, è per loro poca cosa
quel che accade, in fondo cosa vuoi che sia
sei solo una donna e per giunta straniera
non certo della loro terra, quella terra
che è la vera patria per chi si sente potente
contro chi invece non ha nessuna vedetta
a controllare il niente.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Alberto De Matteis5 ottobre 2014
Sentirsi forti e potenti nel mare del niente. Molto bella ed incisiva la nota che sta a coronamento d'una poesia ben stilata, che mette a nudo una delle tante realtà di oggi.

