Sole, Castelli e curve matematiche
Azar Rudif
263 poesie pubblicate
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Spara raggi di follia questo Sole di un giorno maledetto
ad aspettare una luna per stanotte, forse benedetta
una sola di azzerate stelle
ma è un giorno di Sole dai folli raggi
all’ombra di una nuvola un saggio gatto
dorme e sogna!
Branchi di alici e di sarde nei bagliori di un mare
mare nascosto da ombrelloni rossi e blu
mare distruttore
non c’è più il mio castello di sabbia
maledetto mare che ondeggi, forse non sai deciderti.
È una funzione matematica l’onda
ma seguo l’iperbole che scompare in alto
e seguo uno stormo di cicogne verso Nord
all’ombra di case di ghiaccio sono saggio
senza un sole dai folli raggi
dormo e sogno?
No!
Una donna mi sveglia e gli chiedo cosa vuole
Vuole una pelle d’orso
ma io son vegetariano come il gatto che sbadiglia
ed insieme fuggiamo a Sud
io, il gatto ed anche l’orso.
Vogliamo un Sole dai folli raggi per ricostruire i nostri castelli
lontano dagli orbi che calpestano il bagnasciuga
dove disperde l’onda le loro orme altalenanti.
Sull’altalena una bimba vuol darmi paletta e secchiello
ma non son capace a seguir lesto l'ondeggiar dell’altalena.
Io son studioso di iperbole e di tangenti nell’infinito disperse.
La mia vita è simile funzione della tangente di (x)
dove x è la mia anima che in due dimensioni va e ritorna
e son d’iperbolica indole.
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
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Alberto De Matteis6 ottobre 2014
Con il Sole, i castelli e le varie funzioni matematiche, l'estroso e variegato poeta architetto sa regalarci versi incantevoli che ci trasportano nell'infinito spazio della fantasia.
lucio lucentini8 ottobre 2014
Una scrittura atipica sull’onda della prima poesia letta, che si scioglie nella fantasia, gradevole scelta di estro anche facendo a meno delle regole e del forbito linguaggio con cui è conosciuto l’autore, che questa volta ironicamente, ci conduce in modo diverso ma sempre con il piacere del buon gusto personale.


