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Famiglia 6 ottobre 2014 · lettura 1 min · 4477 letture

Mi teneva per mano

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Mi teneva per mano... difficoltà e paura restavano lontano mi sentivo protetto avrei sfidato il mondo io bambino e lui il mio eroe appeso alle sue spalle sarei rimasto per ore... poi crescendo tanti abbracci rimandati liti inutili, porte sbattute ma sempre con i sentimenti intatti solo uno sguardo poche parole sotto un cielo vivace e chiaro. Adesso mi manca come l’ossigeno per respirare vuoto enorme incancellabile inutile urlare, inutile fingere lacrime amiche consolatemi straripate... lacrime silenziose non vergognatevi avvolgetemi comprendendomi ridatemi il suo sorriso ricordo del mio ultimo bacio sul suo caldo viso
#Padre#Tristezza#Morte#Nostalgia#Ricordo
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21 dicembre 2013... Pensieri scritti qualche giorno dopo la morte del mio amatissimo Papà.Son passati cinque anni e il suo ricordo è sempre vivo nel mio cuore. La sua mancanza è un vuoto indescrivibile. Spero solo che la tristezza e i sensi di colpa, per non essere sempre stato buono con lui, in parte mi abbandonino. Avrei dovuto evitare qualche rimprovero quando la sua malattia mi ha messo alla prova ma l’alzheimer mi ha spiazzato e tante volte ho ceduto... spero che mi perdoni e lo ringrazio per l’ultimo bacio e per avermi aspettato prima di chiudere definitivamente gli occhi...

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (20)

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G
Giancarlo Fiaschi6 ottobre 2014

Spesso il tempo ci trova distratti, presi nel vortice dei giorni anche gli affetti più cari vengono un pochino trascurati, solo al momento del distacco allor si ritorna a meditare. Non darsi mai troppe colpe, la vita è così... in questo vortice non sempre il pensiero procede abbracciato all'azione. Importante è la genuinità d'animo e anche se ci siamo un po' persi ... c'è sempre il perdono del genitore.

Ela Gentile6 ottobre 2014

Ho pianto leggendo i tuoi versi, ho rivissuto la perdita prima di mio padre e poi di mia madre ... piango ancora e quasi non ci vedo, ma faccio mie le tue parole che vengono dal cuore. Non si può quantificare l'amore per i genitori e capita a tutti il ricordo di un sorriso in meno o un abbraccio non dato... che al momento non ha avuto peso perché può essere anche normale e umano non essere perfetti, ma poi, dopo, quando non si ha più davanti quel genitore, vengono i rimorsi di non avergli dimostrato tutto l'amore, di non averlo abbracciato tutti i giorni per farne riserva. E' naturale che tu pianga ancora, son soli 10 mesi, pensa che mia madre è morta nel 2011 e ancora non mi sembra vero e nella mente la penso viva. Sii sempre così ...

Sara Acireale6 ottobre 2014

Stai tranquillo Poeta, tuo padre è in un'altra dimensione adesso e lì ha capito tante cose che sulla terra non si comprendono. Lui ti ha CERTAMENTE perdonato perché sa che tu lo hai sempre amato. È difficile stare accanto ai malati di alzheimer, a volte scappa la pazienza... Penso che la famiglia di questi ammalati non dovrebbe mai essere lasciata da sola. Il Poeta ripercorre (andando indietro nel tempo) spazi di vita con il padre quando era giovane e forte e lui un piccolo bambino. Il papà era il suo eroe incontrastato allora. Poi si cresce, incominciano le difficoltà e un po' ci si allontana ma l'Amore rimarrà sempre intatto.

carla composto6 ottobre 2014

lirica toccante, alla perdita di un padre non ci si rassegna mai, avevo 9 anni e riesco a capire bene la sofferenza del valente autore... lo porto sempre nel cuore e spesso mi rivolgo a lui sicura che sia accanto a me... intensa e bella pregna d'amore di sofferenzadi dolore... il mio sincero elogio

Pierangela Fleri6 ottobre 2014

Il dolore per la perdita di un genitore è inestirpabile, non c'è misura del tempo che serve a lenire il dolore, quanto ne serva ad accettarne l'assenza. "Il rimorso di un abbraccio non dato"...Questa frase segna il sentimento di ogni lettore

Rosita Bottigliero6 ottobre 2014

I ricordi e parole restano nel cuore... Vivono nel tempo. e si sente la mano stretta al cuore... Versi dolcissimi. Bellissima

Gianna Occhipinti6 ottobre 2014

Un genitore, o una persona cara che abbiamo amato, non potrà mai morire nel nostro cuore. Si resta aggrappati al filo dei ricordi ma soprattutto si "resta" perché quella persona vive in noi, nel nostro respiro, nella nostra anima. Versi coinvolgenti da cui sgorgano lacrime di rimpianto e di dolore ...

rita damonte6 ottobre 2014

i sentimenti tra padre e figlio nn muoiono mai. nell'adolescenza chi di noi figli( sentendoci grandi nn è stato ribelle nei loro confronti) liti, capricci, porte sbattute, per che cosa poi... se nn a darci un senso di colpa nella mancanza di rispetto nei loro confronti. e mentre i figli crescono gli anni passano... ed i padri invecchiano. le malattie si instaurano nelle nostre vite e a volte ci rendono ancora una volta impazienti se pur cresciuti. papa' mio, era chiuso come un riccio, ed ora che non c'e' più, a volte io dico che mancano anche quelle spine. poesia molto sentita condivisa e commovente. lode al poeta, che ha saputo egreg. guardare dentro al proprio animo e comporre un'introsp. poetica di cui tutti dovremmo meditare un poco di più.

B
Bruna Lanza6 ottobre 2014

Ci son momenti che mai vorremmo vivere, ci son sentimenti che mai vorremmo conoscere, son loro le radici nostre, son loro il nostro cuore, frammentato in mille schegge che feriscono l'anima senza farla sanguinare, coraggio si va avanti perché l'amore verso le nostre radici è il nostro cuore stesso

Berta Biagini6 ottobre 2014

Mi teneva per mano è già poesia – apre ad un mondo di rimpianti e di ricordi che nella vita riusciranno sempre a farci sentire vicino chi tanto abbiamo amato. Commovente è poco!

Alberto De Matteis6 ottobre 2014

Tanto dolore con qualche rimorso per la perdita del proprio genitore. Un figlio affezionato trova sempre qualcosa che lo fa meditare su quanto accaduto e quello che avrebbe potuto fare e non l'ha fatto; così che si fa delle colpe che assolutamente non ci sono. L'affetto del figlio verso il proprio padre rimane integro e dura per sempre, e questa lirica, che io ritengo un grande ed intenso omaggio, lo dimostra in ogni verso che lentamente si snoda tra grande emozione e lacrime.

Giovanni Chianese8 ottobre 2014

Incisione al cuore è questo scivolar di versi nell'anima grandemente ferita che non potrà mai rimarginasi, tanto profonda è la voragine del caro estinto. Sono tristi le notti e i giorni dopo la perdita del caro papà. I ricordi si accavallano nel bacio d'addio. Fotogrammi le camminate sui sentieri, col papà che teneva per mano il figlioletto procurandogli sicurezza ed equilibrio sui sentieri della vita. Dolore e grande tristezza, sono versi dell'anima che bucano il cuore al lettore.

Melina Licata9 ottobre 2014

La vita scorre spesso come l'acqua di un fiume e continua ad andare avanti in maniera naturale... Quando ti trovi davanti degli ostacoli da superare tutto diventa difficile da comprendere. La morte di un genitore è un dolore grandissimo da superare ... Anch'io ho provato i tuoi sensi di colpa, credimi, ingiustificati perché assistere un malato di Alzheimer o Parkinson come il mio non è una cosa per niente facile... Questi versi sono intrisi di dolore e rimpianto ma sono profondi e delicati... Molto apprezzata!!!

Angela Rainieri9 ottobre 2014

Ricordo di un amore indissolubile quello verso un genitore che ci ha preso per mano nei primi passi di vita del nostro cammino, fatto di gioie e dolori, e poi con costanza e spirito di sacrificio ci ha guidato sino alla maturità... una dedica speciale quella del poeta... profonda, bellissima e toccante che dall'incipit coinvolge il lettore sino alla splendida chiusa di quell'ultimo bacio... Gradita immensamente, complimenti!

Paola Vigilante11 ottobre 2014

La perdita di un genitore è un dolore infinito così come è stato grande il bene, l'amore immenso che durante la vita terrena per lui si è provato. Coloro che ci hanno generato sono nella nostra vita i primi punti di riferimento, i primi sinceri e veri affetti che si nutrono ed anche se a volte può succedere che crescendo vi siano delle incomprensioni spesso sono solo dettate dai diversi punti di vista e dalla diversa maturità per affrontare le situazioni. Loro comunque resteranno sempre il nostro appiglio nei momenti di sconforto così come nei momenti belli in un ricordo incancellabile nei nostri cuori che va oltre la fisicità ed al di là del tempo che scorre. Poesia molto toccante e particolarmente sentita.

Rita Minniti11 ottobre 2014

Struggente nella sua veste, questa poesia, lascia chiaramente un forte segno nel cuore, toccante, fino al punto di farlo lacrimare. Confessioni si susseguono, in questi versi, come fossero sensi di colpa. Ma chi non ha sensi di colpa quando viene a mancare una persona cara? Ci si sente impotenti davanti a tutto quello che si sarebbe potuto fare o dire e che invece non si è fatto. Ma chi, quando accade, riesce a non pensare a un solo errore, ma che poi errori non sono... sono la quotidianità.Ognuno di noi, dovrebbe solo pensare a quanto invece di bello c'è stato, a quanto di meraviglioso si è vissuto insieme, perché si rafforzi quel dolore e diventi stretta di un abbraccio, anche per quello che non c'è stato, che non avrà mai fine... fino alla fine!

Daniela Dessì12 ottobre 2014

Solo quando scompare qualcuno a noi caro ripensiamo ai momenti vissuti insieme, quelli felici e quelli più dolorosi, ma tutto si perdona alla luce del sentimento d'amore più forte di qualsiasi ostinata barriera.

C

struggente poesia nel ricordo paterno, figura indispensabile x la crescita di ognuno, ottima poesia

Anna6219 ottobre 2014

Che dire che non sia già stato detto: non c'è perdita senza rimpianto e rimorso, ma bisogna sapersi perdonare, lasciare che le lacrime scendano senza vergognarsene. Il tempo ci aiuterà a rendere più sopportabile quel vuoto che le persone care lasciano.

Agnese Iannone20 ottobre 2014

Versi teneri, sinceri d' un figlio, addolorato per la mancanza di suo padre, che ha lasciato questa vita guardandolo per l'ultima volta negli occhi. Una lirica apprezzata per chiarezza e scorrevolezza, di facile lettura e comprensione. Bravo!