Venti gradini
Venti gradini
e poi la porta,
tu su l'uscio
ed io in piedi
sette parole
e non una in più
fuori, tutto nero
cadeva il cielo
in una pioggia
che sui vetri
scivolava
mentre il mio cuore
di te amava
una luce nuova
che i tuoi occhi
lucenti mi davano.
Senza divani
o letti grandi
io toccavo il cielo
che di amore
si era rivestito.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Francesco Rossi7 ottobre 2014
Parole e versi d'amore in una scala di alti valori sentimentali.
