Agathia. (Le fanciulle d'Itaca)
valentinatortora
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Ai Parthenai,
o fanciulle dolci
e belle
d'Itaca silente,
narratemi del viaggio
che al mondo
vi portò.
Se portaste
ceste d'uva spinosa
all'Altare della Bellezza,
guardando le rive
che, miti,
alla vita vi portaron.
E se
di quell'uva, poi,
mangiaste acini
di vita, mista al mirto
della speranza,
o se la nave
della vita
all'amaro calice
dell'abbandono
e della solitudine
vi portò.
E ditemi,
parthenai, agathai,
se la riva
della vita fu
miraggio di salvezza
o il dardo crudele della
Malattia
al letto
vi portò.
Intonate per me
un peana
di vittoria,
che allegre vesti,
ora, che son stanca
di vivere,
ora, mesta,
io
indosserò...
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L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
Commenti (1)
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Azar Rudif8 ottobre 2014
Suggerirei un chitone bianco con bordi blu intenso che ben si addice all'eleganza di questi versi che ricordano un mondo "andato".

