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Sociale 8 ottobre 2014 · lettura 1 min · 1170 letture

Assalàam Alìikum

Marina Lolli 106 poesie pubblicate
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Il vento non ha più casa e urla dolore e sangue, Il sole non ha più cielo e piove da nuvole dense, ciechi sono gli occhi e sorde le orecchie, a lacrime e pianti. Bambini corrono verso un immediato NIENTE, svaniti, stracciati, finiti in questo fumo denso, acre di morte e sangue ormai rappreso. Volo privo di vita verso una fine senza senso. La terra non ha riposo contorce il ventre e grida inutili parole che affogano in questo mare di sangue e fango.
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La guerra è un cancro feroce che tutti dicono di voler debellare, eppure fa metastasi e continua a nutrirsi di uomini.

L'autore
Marina Lolli

Sono nata a Roma il 3 /10/1961,sposata e madre di tre figli, ho un diploma di tecnico dei servizi sociali , e lavoro per i servizi sociali di roma occupandomi di adulti e bambini affetti da disabilita’ psicomotorie, di anziani affetti da alzheimer e non. Il mio lavoro mi porta a vivere il disagio e il dolore ,ma anch

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Commenti (2)

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piera tola8 ottobre 2014

Molto vero quello che cantano i tuoi versi ma tutto ruota intorno nell'universo. Non si sa quando tutto questo finirà...la guerra come il cancro o forse anche peggio... una poesia che lascia tristezza nei cuori e desolazione nella speranza.

Antonio Biancolillo8 ottobre 2014

Quasi una ribellione tra i versi ...quell'inutile scagliarsi contro ogni guerra... ma che in fondo vive dentro noi stessi e si nutre di noi stessi... Stupenda e condivisa riflessione... Molto apprezzata...