Altri dodici mesi
Lei rinchiusa
ed io custode,
si diceva che
era ammalata,
mi disse tremando:
"Domani è la festa
della mia bambina,
nessuno là mi vuole
ed io questa notte fuggo,
non dire niente,
domani sera
venite a prendermi."
Calava il sole,
io fui invitato
a riportarla
dietro le chiavi.
L'abbraccio
che mi diede
con cento baci
sul viso e sulle mani,
erano il massimo
che un grazie
poteva dare.
Poi mi disse:
"Posso vivere ancora
per altri dodici mesi."
🌐
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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